Il 25 febbraio 1858 in un retrobottega di un laboratorio di calzolaio in via Fontanesi 20 viene ritrovato il corpo di Mario Giliberti, giovane pugliese immigrato a Torino e operaio alla Fiat, ucciso presumibilmente la notte tra il 15 e il 16 febbraio con numerosi colpi di coltello. Il delitto, legato alle rivelazioni di un uomo che invia alla stampa delle lettere rivendicando l’omicidio, firmandosi con il nome del protagonista del romanzo di Bill Skyline Uccidevano di notte, Diabolich, rimane insoluto.