La busta contiene diverse tipologie di immagini. Il materiale più consistente è legato alla scarcerazione del primo sospettato del delitto, Aldo Cugini, ed è realizzato principalmente dall’agenzia Ghidoni. Poi troviamo alcune fotografie della via che è stata teatro del delitto; un ritratto della vittima; e una fotografia del matrimonio del primo sospettato dopo la sua scarcerazione, realizzata da Mauri A. Weiller di Bergamo. Non ci sono fotografie del ritrovamento del cadavere.