Dossier

Grande Ettore

Grande Ettore
Descrizione
La mattina del 23 novembre 1938 Vincenzina Virando, figlia di un gioielliere piemontese che si è da pochi mesi sposata con il diplomatico Ettore Grande e si è trasferita con lui a Bangkok, viene trovata morta nella sua camera da letto. La tesi della polizia siamese è che la donna si sia suicidata, sparandosi con la pistola Browning 6,35 del marito, mentre l'uomo era in bagno. Ma al ritorno in Italia i familiari della vittima sollevano dei sospetti sul marito. Il corpo della donna, seppellito nel cimitero di Viù, nel torinese, viene quindi riesumato e una nuova autopsia porta alla luce un foro che, essendo sulla nuca, non può essere stato provocato dalla presunta suicida. Su questo quarto foro ruoterà il lungo iter giudiziario che coinvolge Ettore Grande dal 1941 al 1951, in uno scontro di perizie e controperizie sul cranio della vittima – se ne conteranno ben 19. Fino a quando durante il processo di cassazione il professore torinese Antonio Gagna avanza una tesi, suffragata anche dall'insigne chirurgo Antonino Uffreduzzi, che confuta le conclusioni dell’accusa e determina il proscioglimento: nessun colpo sarebbe stato sparato alla nuca, il foro non sarebbe stato provocato da un proiettile in entrata, ma dalla sporgenza denominata "dente dell'epistrofeo", nella seconda vertebra cervicale, che, colpita dalla pallottola sparata all’altezza del mento, si sarebbe spezzata e conficcata nella nuca. «Ecco spiegato il foro – dichiara Antonio Gagna al processo – Quindi colpo sul davanti, osso frantumato e dente dell’epistrofeo che batte contro la nuca e la buca […]. Soltanto tre colpi furono sparati dal davanti in due riprese. Il primo e, quasi di certo Vincenzina perse i sensi. Mentre il marito correva in bagno a prendere la bacinella, lei si rianimò e si sparò gli altri due colpi», (Rossotti 2008, p. 74). Grande viene quindi assolto con formula piena. Cercherà di rifarsi una vita riprendendo la carriera diplomatica e risposandosi nel 1957 con Barbara Alessandra Roscheeva.
Estremi cronologici
23/11/1938 – 15/12/1951
Luogo/i
Bangkok
Bibliografia
Marisa Malfatti e Riccardo Tortora, Il caso Ettore Grande , 1985 (trasmissione televisiva)
Renzo Rossotti, Torino gialla e nera, Newton Compton, Roma, 2008
Dino Buzzati, «Corriere d’informazione», 15 novembre 1946
Dino Buzzati, «Corriere d’informazione», 16-17 novembre 1946
Vittime
Autore (accertato o presunto) del crimine
Assolto
Processi
Crimini
Pubblicazioni
Note
Il fascicolo giudiziario a carico di Ettore Grande non risulta conservato tra quelli dell’Assise di Torino e va ricercato presso l’Archivio centrale dello Stato tra le carte della Cassazione; presso l’archivio di Stato di Torino si conserva la sentenza d’Assise dell’11 aprile 1941 (ASTo, Sezioni Riunite, Corte d’Assise, Sentenze, vol. anno 1941, mazzo 26).
Esemplari