Esemplare

Carolina Virando, madre della vittima, durante il processo

Didascalia
Carolina Virando, madre della vittima, durante il processo
Didascalia originale
La signora Carolina Virando, madre della povera Vincenzina, siede a fianco dei suoi patroni nell'aula della Corte d'Assise. Una maschera di pietra copre il suo volto: non ha uno scatto. Resta impassibile anche quando ascolta le fantastiche confidenze di un'informatrice della polizia siamese secondo le quali, mentre Ettore Grande disertava il talamo per rincorrere le torbide voluttà offerte dal "Vuctin-laa", un ritrovo malfamato di Bangkok, la defunta, in preda a un furore erotico determinato dal clima, sacrificava a Venere all'Hotel della Stazione. Carolina Virando è convinta che la figlia è stata uccisa dal marito e da otto anni persegue implacabile l'accusato.
Anno/Data dello scatto
ottobre 1946
Città attuale
Novara
Ambiente
Soggetti
Virando Carolina, madre di Vincenzina
Autori
Tipologia di esemplare
Temi iconografici
Tipologia di supporto

Media

Altri esemplari dalla stessa Pubblicazione

Altri esemplari collegati