Il primo di agosto del 1953 Maddalena Neira accusa forti sintomi di intossicazione insieme al marito Matteo. Il malessere segue due eventi tragici che hanno sconvolto la famiglia tra giugno e agosto, la morte della figlia neonata, Maria Grazia, e della nonna di questa, Domenica Chiartano Vittone. La sequenza delle intossicazioni all'interno dello stesso nucleo familiare fa supporre ripetuti tentativi di avvelenamento, che vengono confermati dalla riesumazione delle salme di Maria Grazia Neira e Domenica Chiartano. Ad essere accusata è la nuora dei Neira, Maria Polla, che viveva con i suoceri e sembrava avere un rapporto difficile con la famiglia. La donna viene processata e prosciolta.