Dossier

Polla Maria, "la cascina dei veleni"

Polla Maria, "la cascina dei veleni"
Descrizione
Maria Polla è accusata di aver avvelenato, con una miscela anticrittogamica a base di verderame, i genitori del marito, il cognato, la cognata e la loro figlia. Il movente sarebbe stato l'odio verso la famiglia, perché Polla viveva insieme al marito con il suocero e la suocera, che gestiva l'organizzazione familiare in modo autoritario. Inoltre secondo l'accusa Polla avrebbe voluto rimanere l’unica erede del podere dei suoceri e dei loro averi. «Il primo episodio è del 26 giugno 1953: i due suoceri dell’imputata accusano malesseri, attribuiti all’ingestione di cibi guasti. Giuseppe Vittone guarisce; sua moglie, Domenica Chiartano, muore nove giorni dopo. Si desunse, in seguito, che la causa del male doveva trovarsi nel vino bevuto dai due coniugi, ma non dalla Polla. Il secondo episodio è del 20 luglio. Quella sera la bimba dei Neira è colta da disturbi viscerali… Il padre con gesto di rabbia getta via il latte; ne è rimasto un po’ e lo dà al cane [al quale risulta letale]; la bambina muore nel pomeriggio… Il primo di agosto i medesimi disturbi che già hanno fatto due vittime sono accusati dai coniugi Neira. Essi si rimettono ma nuovamente stanno male nei giorni seguenti…» (Rossotti 2008, pp. 163-164). Il 23 agosto le salme di Domenica Chiartano e Maria Grazia Neira vengono riesumate confermando i sospetti di avvelenamento; a settembre Maria Polla viene arrestata essendo l’unica persona della famiglia a non essere stata avvelenata, oltre al marito che risulta però insospettabile. Non ammetterà mai il delitto e verrà assolta per insufficienza di prove.
Estremi cronologici
26/06/1953 – 23/02/1959
Luogo/i
Bosconero (TO)
Bibliografia
Renzo Rossotti, Torino gialla e nera, Newton Compton, Roma, 2008
Vittime
Autore (accertato o presunto) del crimine
Assolta
Processi
Crimini
Pubblicazioni
Fascicoli archivistici
Esemplari