Il giornalista narra la propria visita reale o presunta in carcere al conte Alessandro Faella, descrivendo la cella in cui è detenuto e le sue condizioni psicofisiche e offrendo una sintesi del crimine per cui è imputato. L'articolo è corredato da un ritratto del detenuto e da due "schizzi dal vero" del pittore bolognese Bersani, che lo rappresentano in detenzione