L’agenzia Farabolafoto viene fondata nel 1945 a Milano da Giuseppe Farabola, ritrattista e fotografo di cerimonie milanese, che già fra gli anni Venti e i Trenta aveva iniziato a dedicarsi anche alla cronaca per i giornali, con la collaborazione del figlio Tullio, cresciuto alla scuola della fotografia di cronaca di Adolfo Porry-Pastorel e autore di importanti fotografie che documentano gli orrori e la quotidianità di Milano durante la guerra. Padre e figlio ricostituiscono un laboratorio in corso Ticinese 60 e danno vita a una struttura che, insieme alla Publifoto, costituirà il principale punto di riferimento per la stampa dalla Ricostruzione fino agli anni Sessanta.
Negli anni del dopoguerra Tullio Farabola firmerà numerosi servizi che si offrono come una preziosa e sensibile testimonianza sulla città, scegliendo però in seguito di dedicarsi a fotografie di studio sul mondo della musica, del cinema e della televisione, destinate alle copertine di settimanali e di dischi. L’attività giornalistica verrà allora affidata a una nuova generazione di abili cronisti, tra cui possiamo ricordare Franco Gremignani, Lucio Berzioli, Sergio Del Grande, Sergio Bersani, Alberto Guarnerio, Eros Biavati, Settimio Garritano e Angelo Cozzi.
Dagli anni Sessanta, quando le richieste di servizi e foto d’attualità da parte dei settimanali diminuiranno, l’agenzia punterà soprattutto sulla valorizzazione dell’archivio, attraverso un’attenta catalogazione e una politica di acquisizione di altri fondi fotografici, fra cui una parte consistente dell’archivio dell’agenzia Vedo di Porry-Pastorel.