«Dentro la cartella azzurra riservata all'inchiesta sul delitto, non c'è che una fotografie: una piccola fotografia formato tessera di Suor Denise. Dietro il cartoncino l'operaio aveva scritto: "Tu sei l'amore della mia vita. Vendetta. vendetta". [...] Un giorno egli riuscì ad avere una fotografia di Suor Denise. [....] Sul comodino della sua camera ammobiliata Damasi teneva, come in un reliquiario, la statuetta e la fotografia di Suor Denise; la fotografia della suora, poi, l'aveva fatta unire alla propria, da un fotografo di Thionville» (Epoca, 2-5-1953)