Il 12 ottobre 1934 è condannata a morte per l'avvelenamento del padre. Rinchiusa nel carcere di Fresnes e la condanna a morte commutata ai lavori forzati a vita. Nel 1942 la pena è ridotta a dodici anni di carcere, nel 1945 esce di prigione. Nel 1953 chiede la riabilitazione. Nel 1963 viene riabilitata dalla Corte di Rouen.